La collezione

Le cinque artiste surrealiste che hanno ispirato la collezione haute couture Autunno-Inverno 2020-2021: Lee Miller, Dorothea Tanning, Leonora Carrington, Dora Maar e Jacqueline Lamba.

01 / 37

Lee Miller

Indomita esponente del movimento surrealista a cavallo tra le due guerre, Lee Miller appartiene a quella generazione di artiste il cui talento è stato scoperto soltanto in un secondo momento. Benché tanto la sua visione avanguardista quanto la sua affascinante opera artistica meritassero da sempre maggiore attenzione, il suo raro talento è spesso rimasto nell’ombra, relegato per molto tempo al suo ruolo di musa. In occasione della collezione haute couture Autunno-Inverno 2020-2021, Maria Grazia Chiuri ha voluto rendere omaggio all’ammirevole coraggio e allo spirito libero di Lee Miller attraverso una serie di creazioni che riflettessero la sua grazia e il suo fascino senza tempo: è nata così una collezione che coniuga l’eleganza dell’abbigliamento da sera d’alta moda con uno spirito funzionale e una raffinatezza sartoriale.

Dorothea Tanning

Icona intramontabile della pittura surrealista, Dorothea Tanning si unì al gruppo di artisti esiliati formatosi attorno alla figura di André Breton a New York. Fu così che fece la conoscenza di Max Ernst, incaricato di selezionare le artiste per la storica Exhibition by 31 Women, una mostra tutta al femminile organizzata da Peggy Guggenheim nel 1943. In un’iconica fotografia scattata da Lee Miller a questa coppia leggendaria, Dorothea Tanning appare minuscola accanto a Max Ernst, che troneggia sulla scena come un gigante. È stata proprio questa immagine a provocare una sorta di momento epifanico per Maria Grazia Chiuri, portandola a ripensare completamente il concetto di musa e a realizzare l’intera collezione giocando con le proporzioni dei modelli. Lo stesso fascino dei sui ammalianti dipinti si manifesta attraverso la fantasia e i colori luminosi che pervadono i modelli della collezione haute couture Autunno-Inverno 2020-2021, come il grazioso abito Chantilly, realizzato in splendido pizzo. 

Leonora Carrington

Artista di grande talento e pittrice surrealista di origine britannica, Leonora Carrington era molto più di una musa, come ebbe occasione di dimostrare in innumerevoli occasioni nel corso della sua vita, spentasi a Città del Messico nel 2011, all’età di 94 anni. Con le sue caratteristiche creature a metà fra l’essere umano e l’animale, unite ai suoi paesaggi fantastici frutto della sua fervida immaginazione, fu l’unica artista donna a essere selezionata per una mostra retrospettiva sul surrealismo alla Pierre Matisse Gallery di New York. La poeticità della sua arte costituisce una delle fonti d’ispirazione principali per la collezione di haute couture disegnata da Maria Grazia Chiuri. 

Dora Maar

Verso la fine degli anni Venti, Henriette Théodora Markovitch decise di cambiare il suo nome in Dora Maar, fondendo la sillaba finale del suo nome a quella iniziale del cognome: si trattò di un gesto profondamente simbolico e anticonformista, atto ad affermare la propria indipendenza. Ormai fotografa affermata, fece finalmente la conoscenza di Pablo Picasso, diventandone non solo la musa, ma una vera e propria ossessione. Fu proprio lei a ispirare alcuni dei dipinti più celebri dell’artista, finché ella stessa non decise di cimentarsi nell’arte della pittura, dedicandosi a una forma d’espressione del tutto nuova. Questa tumultuosa e passionale relazione catturò l’attenzione del mondo intero, tanto da eclissare addirittura l’originale e affascinante opera della giovane artista, scelta da Maria Grazia Chiuri come una delle fonti d’ispirazione principali per la collezione haute couture Autunno-Inverno 2020-2021. 

Jacqueline Lamba

Terminati gli studi presso l’Union centrale des Arts décoratifs e l’École nationale supérieure des beaux-arts di Parigi, Jacqueline Lamba cominciò a lavorare dapprima come decoratrice e, in seguito, animata dal suo amore per l’espressione e l’avanguardia in tutte le sue forme, come ballerina presso il Coliseum, caratteristico locale situato nel celebre quartiere a luci rosse di Pigalle. Un’anima profondamente passionale, finì per divenire moglie e musa del poeta André Breton, aderendo allo spirito dei surrealisti. Anche dopo la separazione dal marito, continuò a seguire l’eclettico movimento artistico, dando vita a innumerevoli dipinti, acquerelli e manufatti, esposti nei musei di Parigi, Londra e New York. Durante un soggiorno presso la Villa Air-Bel a Marsiglia, che rappresentava un vero e proprio rifugio per gli intellettuali americani durante il periodo dell’occupazione, l’artista partecipò al cosiddetto Jeu de Marseille, una reinterpretazione del celebre gioco dei tarocchi, ridisegnando due carte: La roue sanglante (La ruota insanguinata) e Baudelaire. Génie d’amour – Flamme. È stata proprio quest’ultima a ispirare uno dei modelli più emblematici della collezione haute couture Autunno-Inverno 2020-2021 di Maria Grazia Chiuri.